Ago 15 2008

ci sono

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ci sono, ma fa caldo e questa di certo sembra la settimana piu lunga dell anno, non sono diventata analfabeta, non trovo gli accenti sulla tastiera e non ho tempo.
buon ferragosto. non so cosa faro oggi, ma di certo, ve lo prometto, una volta in italia faro delle schede dettagliate con mappe e foto di dove sono stata e quello che ho visto. qui non ho mai tempo per scaricare tutte le foto, e un lavoro periglioso.

vorrei vedere il mare domani, vi faccio sapere se riesco ad andare a Izu Hanto. ciaooooo

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Ago 08 2008

Rimpa e Klimt

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a volte i miracoli accadono.
mi reco interessata alla mostra in atto al National Museum di Tokyo, che recita
DUE GRANDI A CONFRONTO JAKUCHU E SOTATSU
e invece mi si para di fronte il meglio dell arte giapponese. ho trattenuto a stento le lacrime di fronte al rotolo con i 100 aironi dipinti da Sotatsu e calligrafato da Koetsu. parlo di un oggetto di 400 anni fa, meravilgioso e moderno, ricco di bellezza; uno dei pochi oggetti che mi sentirei di spedire in orbita criogenata se i marziani attaccassero la terra.

Towaraya Sotatsu e Hon Ami Koetsu erano attivi nel periodo Momoyama, tra il 16esimo e il 17esimo secolo, tfino agli inizi del periodo Edo. A loro viene fatto risalire lo stile RIMPA, l’ apice piu’ alto toccato dall’ abilita’ giapponese nell’ arte decorativa. e ce ne vuole eh. Piu grande di loro solo Ogata Korin, ma non voglio annoiarvi, solo per dirvi che e’ dalle prime lettere del suo nome che in epoca Edo e’ stato dato l`appellativo al genere, aggiungendovi ‘ha’ che sta per scuola, quindi, la scuola di Korin.
Questo genere pittorico si ritrova negli shoji, sulle pareti, negli oggetti di uso quotidiano, come le lacche, nei dipinti e nei racconti su rotoli che si aprivano scorrendoli, trattati appunto come opere d’arte. E sono bellissimi.
Gli artisti studiavano gli animali e la natura come faranno gli impressionisti, ma poi ne traducevano la vitalita’ in puro ritmo decorativo. Tutto questo avveniva nel loro ’studio’, operando una sintesi estrema. A dimostrazione di questo le scene dipinte non vengono ambientate, ma astratte completamente e impresse su uno sfondo di foglia d’oro. proprio come facevano i bizantini.
Qui` sistemo l`immagine che ritrae l`intero rotolo, e sotto il link del National Museum di Kyoto, dove lo si puo` vedere ingrandito, fare copia incolla per favore che non ricordo il codice, grassie. Si legge da destra a sinistra: gli aironi sono dipinti in argento e oro, le nuvole e la terra sono dorate e lo sfondo lievemente giallo.
Non sembra uno spartito musicale?


http://www.kyohaku.go.jp/eng/syuzou/meihin/kaiga/kinsei/item02.html

via via che si procede nella lettura si ammira un momento diverso del movimento degli aironi, si e` insomma di fronte a un manga del 1600.
In occidente quest’arte e’ nota grazie al collezionista Ernest Fenollosa, chissene? e se dicessi che Gustav Klimt, Odillon Redon e Pierre Bonnard non sarebbero nemmeno esistiti?
ci vogliono le prove?


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questo e` un solo paravento, Pruno rosso Pruno bianco, ed e` di Korin, data 1700.

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Ago 05 2008

From Incul to Space-cose che non voglio scordare/2

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E` ufficiale che non presto attenzione. Nooo, vivo nel mio mondo.
Cose che non voglio scordare 2, un video in uscita solo in spezzoni nell`arco di tutta la mia vita, in maniera diciamo cosi` freudiana, a botte di lapsus.
Dell`architettura.
Quanta gente ho sentito dire che Tokyo fa schifo e che e` brutta, che non ci sono paragoni con i nostri stupendi catafalchi di marmo e ghisa dell`Europa adornati da puttini e nostricciattoli.. ( ecco il primo lapsus).
DIFFIDATE DA QUEI MENTITORI. Tokyo e`bellissima.
sono stupendi i garttacieli, da quelli enooormi fatti per il buisne’ss a quei stand alone essay delle grandi firme come lo spettacolare palazzo di Prada nella Minatocho di Shibuja, a quelli residenziali piu` timidi nelle dimensioni ma vitali nelle forme e nei colori e materiali; dalle case private che conservano se non altro la forma mentis di cio` che impressiono` e sconvolse la progettualita` di Wright alle sconfinate e pulite stazioni della metro e della JR, che non ti lasciano mai a secco di indicazioni, dalle locande vere e proprie con i bonsai all`esterno accanto a telefoni pubblici formato Chobin, entrambi ritirati dagli esercenti la sera a chiusura attivita`, a quei luoghi che finora accosto solo dall`esterno che sono gli shrine, i templi, i giardini e i parchi. Tokyo e` bellissima. L`avevo gia` detto?
E tutto sta bene con tutto, quest`accozzagliua e` solo apparente. Questo e` il frutto di una cultura che ha messo insieme velocemente e abilmente tutto il meglio che ha trovato, senza voler perdere le cose piu` vecchie. la miua nuova sensei ieri ha fatto un gesto con le mani, come di un mortaio che pesta o di un sedimentarsi per poi essere schiacciato riferendosi alle informazioni linguistiche. Credo che questo gesto possa essere applicato all`idea che ho io della cultura e dell`architettura giapponese. come quelle bottigliette che contengono strati e starti di sabbia colorata e qualcuno ci e` riuscito anche a disegnare una palma e il dromedario con dietro il sole che tramonta sul Sahara. Ecco. Ti chiedi come abbia fatto. Ha fatto per strati.
E poi, qui` i semafori e le porte della metro emettono musica quando sono in azione, per dirti lievemente alla Eno muoviti, e` ora che produci! Grande inganno la vita.

ps: lo so, lo so, mi sto attrezzando per mettere su le foto, intanto qualche esempio

Prada

PradabuidingAoyama

accanto, Chloe`

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Ago 04 2008

le cose che mi voglio ricordare/1

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visto che il solo pensiero di scrivere, e per favore, qualcosa di non scontato, sul giappone mi blocca ogni volta, voglio provare a scrivere delle cose che non voglio scordare mai. e uso scordare e non il piu` elegante dimenticare proprio apposta, perche` scordare ricorda una chitarra, uno strumento, un afflato. non voglio essere scordata come uno strumento che non ha voce. parto dall` ultimo.
alzi la mano chi e` stato in giro per tokyo su una Honda rossa, andare ad Akihabara, il quartiere della tennica, sotto un cielo che minacciava Kathrina (solo ora scatenatasi, ma qui` a rigore si dovrebbe chiamare Katurina san hai hai wakatte…e annuire vigorosamente epiu` volte con la testa) dietro un kick boxer di Kyushu di 23 anni e senza un soldo ne` documenti! Genio, quel genio della Anto (e infatti frequenta l`A1 per dementi nella scuola che si chiama INCUL, noh, voglio dire…).
ma vi aspettate ancora che vi descriva Tokyo o il giappone? avete presente un manga?
bene, state molto attenti, un manga non e` solo fantasia (ecco che e‘ partita la tastiera impanicata) il manga e‘ la realta‘, qui‘ in giappone.
quando ero in Italia pensavo tra me e me, ah, cosa non darei per vedere soltanto un pezzo di questo paese con i pali elettrici colmi di fili, le case con le porte scorrevoli, le locande con le insegne e le noren, le scarpe fuori ad aspettare spaiate come se conversassero e i grilli frinire durante la controra mentre una libellula si abbevera nella pozza d‘acqua. ehm...e‘ tutto cosi‘, basta prendere una viuzza dietro il grattacielo ed e‘ subito NIPPON! esagerati, vi dico che oggi  ho visto addirittura dei pescetti rossi e tartarughine tenuti in una grande vasca di coccio appena fuori la porta di casa, sul limitare della strada assieme a piccole foglie di ninfea. Sono bravi a fare i giardini con poco i Giapponesi, infondo avete presente no i giardini zen?
altre cose da non scordare...non bevono sti cazzo di amici. non hanno la cultura del cazzeggio, lavorano, e tornano a casa a mangiare e dormire. la mia compagna di casa, Ayuko san a volte mi da l‘ impressione sia davvero matta. gentilissima ma non dorme una volta nel suo letto, la trovo la mattina svenuta sui cuscini della cucina, sul pavimento, che dorme come una mummia, anche con le manine giunte allo stesso modo, cosi‘ tra il volto e la scapola, tra le mummie sepolte nell‘era neolitica accovacciate in posizione fetale accanto ai loro 4 oggetti e Yu-dolce-amica-mia. Delle occhiaia.... Ayuko san fa la space artist, cioe‘ produce fondali e disegni con il computer allo scopo divulgativo all‘interno dei programmi aereospaziali...e cose cosi‘. cosi‘ ha detto lei.
Sekaido. Sekaido lo avevo scoperto prima di partire e poi finalmente ci ho messo piede. si tratta di questo enooorme magazzino di 5 piani vastissimi in Shinjuku, Sanchome, che e‘ specializzato in oggetti per artisti, dalle cornici all‘ argilla alle matitine ai pennelli. ovviamente, ma mene stupisco, appena entrata ho avuto una sincope. ma perche‘ mi devo fare del amle cosi‘!!! chilometri di faber-castell acquerellabili, colori a olio, pennelli di ogni foggia e carte di tutte le grane e colori. poi vabbeh, qui‘ diventare mangaka non e‘ mica un sogno infantile, e‘ il buisness, ti invogliano, ti crecano e ti insegnano! e‘ economia, baby! libri e libri sulle tenniche dei diversi managaka, dei generi, dei fumetti. e sapete chi li sfoglia? gente vestita uguale ai fumetti, in un mondo urobico, che compie continui rimandi da specchio a specchio in un decuplicare infinitesimale.

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Ago 04 2008

incul

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in diretta vi posso dire con umilta` che sono stata presa la livello A1 nella scuola di giapponese, l`A1 e` per quelli che devono imparare tutto e non sanno che dire “prego, grazie e scusi”, anni e soldi buttati nel cesso. E sto continuando!
quantomeno le lezioni della classe handiccapati sono la mattina e non il pomeriggio, cosi` avro` modo di andare per musei, che qui` chiudono alle 5. Quantomeno, mi auguro, che la classe dei dementi sia piu` folta che quella dei secchioni…e poi basta! basta essere sempre brava in tutto! bella e brava bella e brava. basta! cari giapponesi, sono una scarpa vecchia, sono una rincoglionita, sappiate che sono qui` a dimostrarvi quanto siete bravi e quanti rincoglioniti sanno pero` andare in giro per il mondo e farsi capire.
un po` di astio? ma no, io vi adoro.
ragazzi, e` arrivata quella rincolgionita della Anto!!!
e andiamo!

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Ago 01 2008

del piu` e del meno

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ma qui` non esiste il meno. E` difficile spiegare, trovare un inizio, lo dicevo al drBrunvand, poco fa al telefono, non si puo` scegliere una cosa, fotografare una cosa el`altra no, perche` e` come andare dai marziani e pensare di fare un po` di foto, la mano ti si stanca. insomma, tornati dai marziani il consiglio dato sarebbe : 
andateci una volta nella vita prima di tirare le cuoia.
ho fatto dei giri, Shinjuku e il Kabuki-cho, Aoyama e Haraju-ku. Mi piace tutto. Quando notai che la Lonely Planet definisce Kabuki-cho (il quartiere a luci rosse) il luogo del malaf
fare e delle attivita‘ losche mi impressionai. alcuni di noi si ricorderanno le giostre che arri
vavano alla festa per il santo patrono del paese, il tirassegno, la casa dei fantasmi...ok. partiamo da qui. il kabukicho e‘ un intero quartiere pieno di queste casette colorate, una 
accanto all‘altra ma una che fa a cazzotti con quella accanto; ristoranti, Noren (le tendine 
giapponesi ) rosa (colore del porno qui) con vari personaggi dei cartoni animati, sale di massaggio, quell‘altro...ragazze dolcissime raffigurate ovunque seminude che ti sorridono men
tre con le braccine si stringono il petto per farlo venire in fuori. non ci sono andata di not
te, ancora, credo che ci portero‘ Mino (federica, non ti preoccupare e‘ in buone mani), ma devo dire che se potessi rinascere vorrei nascere una bella ragazza giapponese che fa lo streap al Kabukicho. Non c‘e‘ una fantasilandia piu‘ irrealistica di questa e piu‘ vera al 
contempo. Infatti, a me e‘ parso chiaro come mai decine di migliaia di ragazze e ragazzi 
siano cosi‘ al di fuori della realta‘, se vi faceste un giro da quelle parti, anche voi come me cerchereste avidamente un parrucchiere che vi rendesse piu‘ giapponesi e vi guardereste gli abiti che avete indosso facendovi un po‘ schifo.... dicevo, e‘ parso chiaro a me, poi a voi chi lo sa.
ma veniamo al punto delle ragazze giapponesi. vorrei fare una precisazione, chi ha detto 
che i giapponesi sono bassi? vieni che ti tiro una martellata in faccia, menomale ho portato le scarpe con il tacco. sono anche in molti ad essere alti. Le ragazze, non tutte, ma sono belle. sono molto belle. Sono piu‘ esili, e cio‘ le fa apparire molto piu‘ slanciate, sono dedite ai capelli da cartone animato, come i ragazzi, e allo schiarente, come i ragazzi,(
va molto di moda avere i capelli castani, biondi gli si rovinano troppo evidentemente).Hanno questi volti dolcissimi da bambina, ieri in tv ho visto cantare una aidoru che oltre ad avere questa faccetta da animaletto e cantare una canzone triste triste faceva uscire dagli 
occhietti, sinistro poi destro se non avevi colto, una bella lacrimona, tenendo sempre gli 
occhi aperi e il volto imperturbabilmente bellissimo...eccheccazzo, menerai sfiga o no? Non si puo‘ dire di loro che abbiano fascino, che siano sensuali o abbiano sex appeal, cosi‘ come noi li intendiamo. Forse e‘ piu‘ importante, piu‘ sexy in giappone, fare tenerezza, 
come un animaletto indifeso di cui prendersi cura.  
In poche hanno belle gambe, molte, le piu‘ alte hanno gambe troppo esili e storte, al limi
te dell‘handicap fisico. Camminano male la maggior parte, ma nessuno sembra accorgerse
ne. Forse, in memoria dei vecchi canoni di bellezza, essere un po‘ deboli e‘ sinonimo di femminilita‘, e va da se che delle gambine cosi‘ sembrano pronte a rompersi alla prima scala mobile, ai primi sacchetti dello sciopping. Si sa, per quanto alternative, all‘ 
avanguardia o decisamente strane ed emancipate, le belle ragazze non devono poter andare 
lontano, le gambine lo dimostrano e l‘andamento anche, e vanno accompagnate, magari da un bell‘ omone.Ma i ragazzi che hanno di solito accanto non sono propriamente definibili omoni. Sono alti e snelli, ben curati spesso piu‘ eleganti delle signorine, molto belli, (mol
ti li ho scambiati per donne vestite all‘occidentale), devo dire che viene voglia di collezionarli tutti, come le action figures. Va molto di moda la coppia uguale. Li‘ davvero il Giappone batte l‘occidente 3000 a zero. Sono troppo piu‘ eleganti e belli di noi. E lo dico con cognizione di causa, considerate che le ragazze il piu‘ delle volte indossano delle vere cagate, che addosso a loro pero‘ hanno un perche‘, forse visto che vivono in questo mondo irreale a loro le maniche e i colletti con fronzoli e sbuffi assieme a un ombrello se c‘e‘ il sole stanno bene, immaginate qualcuna di noi coi guantini e il resto per non scottare la 
pelle.....

ps: m‘e‘ partita la tastiera, lo so lo so, ma qui‘ basta un tastino che scrive i kanji e lasciatemi campa‘  

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Lug 30 2008

QUI` NON ARRIVANO I BUBU BU

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sono a Tokyo.E` il primo giorno da mezza sonnambula, visto che ieri ero sonnambula completa. qui sono le otto del mattino, e stanotte c`e` stato un enorme temporale. Ma dormivo della grossa, nel mio letto a castello giapponese, attaccato all`angolo della stanza a due finestrelle scorrevoli con zanzariera che danno in uno spiraglio tra due palazzi. il vicino si tocca allungando un braccio…ma andiamo per ordine.
SO…il volo
Alitalia…Boeig 777-200 non un brutto volo, calmo anche perche` non abbiamo incontrato grosse turbolenze. ho visto il sole tramontare sul Kazakistan e rispuntare sulla Mongolia a poche ore di distanza. La durata, breve, meno del previsto, grazie al vento favorevole, 11 ore e mezza, che sono diventate di nuovo 12 per il tempo che ci ha messo l`aereo a rullare sulla pista del Narita International Airport. Le note dolenti ci sono e 1, il cibo fa cagarone!!!! Yumi, avevi ragione, pessima qualita` e poi scarso. Hanno servito un pranzo in due menu` (a scelta, furboni) giappo e italiano. ho scelto il primo, riso con bocconcini di pollo pastellati alla soia, salmone, spinaci e una verdura trattata come la carota in insalata ma dal sapore del sedano. non oso pensare a che pasta scotta ci deve essere stata nel menu italiano.!!!!! brrr…lo spuntino, un bicchiere di coca cola ( !!!! ), la colazione una fetta di prosciutto cotto e una di scamorza affumicata. …..mmm, grazie eh…dopo 11 ore ho visto gente immobile sul suo sedile con addosso i chiari sintomi della morte per fame, scavati, occhi febbricitanti, mano alla Mr Burns, colorito Simpson. All` atterraggio detti individui sono stati coperti dalle amorevoli hostess con la copertina in dotazione e di loro si sono perse le tracce. Io c`ero, ho visto tutto.
Conoscenze sull`aereo: un ragazzo della facolta` di medicina di palermo che andava a fare uno stage a Kanagawa, se non erro, avvisato prima della partenza al telefonino dall` amico ‘Africa’ (scusate, ma anche voi avreste ascoltato la telefonata del vostro tipo seduto proprio dietro) che un tornado aveva spazzato le coste la notte prima e che c`erano numerosi feriti e dispersi….ehm, che Kulo!!!! Seconda conoscenza, questa tipa romana sciatta coi tacchi agli zoccoli e occhiali, due, e le borse argentate e dorate, tre, che mi si piazza accanto. La detesto subito. viene a Tokyo a trovare un amico, alla discesa comincia a starmi simpatica (l`amico vive a Tokyo e la viene a prendere in auto). Le procedure dello sbarco sono un po` complesse, dichiarazioni classiche di non essere Osama Bin Laden, impronte digitali e foto (sorridi….), l`ultima volta che ho visto la tipa e` stato li`, era dietro di me e l`ho sentita dire “ah, ma qui` lo fanno seriamente, io avevo compilato sto coso un po` cosi`…” (era la carta di sbarco…) “miss!!! miss!!! kochira, kochira, please, Miss” che sta a significare “signorina venga un po` qui, venga…”.
Ok, _Narita, mi accettano liscia liscia in Giappone. Mi scusi, “dove devo andare per andare dove devo andare?” in giapponese. Salgo sul trenino della Keisei Line e arrivo alla stazione di Katsutadai. Qui cambio e prendo la Toyo Rapid Railway che a breve diventa la metropolitana di Tokyo, linea Tozei. ci vogliono due ore e mezzo per arrivare alla metro Waseda. sulla metro la gente dorme. tutti hanno le cuffie, tutti giocano col cellulare se non stanno dormendo.
Waseda mi accoglie il tipo della guesthouse che ATTENZIONE e` del tutto giapponese!!! yappari!!!!! A Waseda c`e` l`Universita` e nei parchi corvi e il WEUUWEUUU WEUUU WEUUUU un uccello autoctono che ama molto dire la sua.
BUBU BU, per te c`e` poco da fare qui`!
pensatemi, sto andando qui`

TMGB

p.s.: il weuweuweeu non e` un uccello, ma un cicalone! (ciao checco!)

hikaru

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Lug 30 2008

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ikimashoo

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Lug 23 2008

quando anche i morti ridono

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a chi conosce devendra, parrà tutto chiaro, una lucida follia, ma che bella, ok, non mi ammazzo più. per stasera

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Ago 20 2007

nini

Published by milla under MillaMallory

ciao siena ciao. sono rientrata. ovviamente, è stato Leocorno. e io ho perduto la mia scommessa.
vi lascio per dovere di cronaca con alcuni scatti. Passeggiata storica prima e poi uno scatto della festa notturna nella contrada vittoriosa.

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