ci sono, ma fa caldo e questa di certo sembra la settimana piu lunga dell anno, non sono diventata analfabeta, non trovo gli accenti sulla tastiera e non ho tempo.
buon ferragosto. non so cosa faro oggi, ma di certo, ve lo prometto, una volta in italia faro delle schede dettagliate con mappe e foto di dove sono stata e quello che ho visto. qui non ho mai tempo per scaricare tutte le foto, e un lavoro periglioso.
vorrei vedere il mare domani, vi faccio sapere se riesco ad andare a Izu Hanto. ciaooooo
a volte i miracoli accadono.
mi reco interessata alla mostra in atto al National Museum di Tokyo, che recita
DUE GRANDI A CONFRONTO JAKUCHU E SOTATSU
e invece mi si para di fronte il meglio dell arte giapponese. ho trattenuto a stento le lacrime di fronte al rotolo con i 100 aironi dipinti da Sotatsu e calligrafato da Koetsu. parlo di un oggetto di 400 anni fa, meravilgioso e moderno, ricco di bellezza; uno dei pochi oggetti che mi sentirei di spedire in orbita criogenata se i marziani attaccassero la terra.
Towaraya Sotatsu e Hon Ami Koetsu erano attivi nel periodo Momoyama, tra il 16esimo e il 17esimo secolo, tfino agli inizi del periodo Edo. A loro viene fatto risalire lo stile RIMPA, l’ apice piu’ alto toccato dall’ abilita’ giapponese nell’ arte decorativa. e ce ne vuole eh. Piu grande di loro solo Ogata Korin, ma non voglio annoiarvi, solo per dirvi che e’ dalle prime lettere del suo nome che in epoca Edo e’ stato dato l`appellativo al genere, aggiungendovi ‘ha’ che sta per scuola, quindi, la scuola di Korin.
Questo genere pittorico si ritrova negli shoji, sulle pareti, negli oggetti di uso quotidiano, come le lacche, nei dipinti e nei racconti su rotoli che si aprivano scorrendoli, trattati appunto come opere d’arte. E sono bellissimi.
Gli artisti studiavano gli animali e la natura come faranno gli impressionisti, ma poi ne traducevano la vitalita’ in puro ritmo decorativo. Tutto questo avveniva nel loro ’studio’, operando una sintesi estrema. A dimostrazione di questo le scene dipinte non vengono ambientate, ma astratte completamente e impresse su uno sfondo di foglia d’oro. proprio come facevano i bizantini.
Qui` sistemo l`immagine che ritrae l`intero rotolo, e sotto il link del National Museum di Kyoto, dove lo si puo` vedere ingrandito, fare copia incolla per favore che non ricordo il codice, grassie. Si legge da destra a sinistra: gli aironi sono dipinti in argento e oro, le nuvole e la terra sono dorate e lo sfondo lievemente giallo.
Non sembra uno spartito musicale?
via via che si procede nella lettura si ammira un momento diverso del movimento degli aironi, si e` insomma di fronte a un manga del 1600.
In occidente quest’arte e’ nota grazie al collezionista Ernest Fenollosa, chissene? e se dicessi che Gustav Klimt, Odillon Redon e Pierre Bonnard non sarebbero nemmeno esistiti?
ci vogliono le prove?
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questo e` un solo paravento, Pruno rosso Pruno bianco, ed e` di Korin, data 1700.
E` ufficiale che non presto attenzione. Nooo, vivo nel mio mondo.
Cose che non voglio scordare 2, un video in uscita solo in spezzoni nell`arco di tutta la mia vita, in maniera diciamo cosi` freudiana, a botte di lapsus.
Dell`architettura.
Quanta gente ho sentito dire che Tokyo fa schifo e che e` brutta, che non ci sono paragoni con i nostri stupendi catafalchi di marmo e ghisa dell`Europa adornati da puttini e nostricciattoli.. ( ecco il primo lapsus).
DIFFIDATE DA QUEI MENTITORI. Tokyo e`bellissima.
sono stupendi i garttacieli, da quelli enooormi fatti per il buisne’ss a quei stand alone essay delle grandi firme come lo spettacolare palazzo di Prada nella Minatocho di Shibuja, a quelli residenziali piu` timidi nelle dimensioni ma vitali nelle forme e nei colori e materiali; dalle case private che conservano se non altro la forma mentis di cio` che impressiono` e sconvolse la progettualita` di Wright alle sconfinate e pulite stazioni della metro e della JR, che non ti lasciano mai a secco di indicazioni, dalle locande vere e proprie con i bonsai all`esterno accanto a telefoni pubblici formato Chobin, entrambi ritirati dagli esercenti la sera a chiusura attivita`, a quei luoghi che finora accosto solo dall`esterno che sono gli shrine, i templi, i giardini e i parchi. Tokyo e` bellissima. L`avevo gia` detto?
E tutto sta bene con tutto, quest`accozzagliua e` solo apparente. Questo e` il frutto di una cultura che ha messo insieme velocemente e abilmente tutto il meglio che ha trovato, senza voler perdere le cose piu` vecchie. la miua nuova sensei ieri ha fatto un gesto con le mani, come di un mortaio che pesta o di un sedimentarsi per poi essere schiacciato riferendosi alle informazioni linguistiche. Credo che questo gesto possa essere applicato all`idea che ho io della cultura e dell`architettura giapponese. come quelle bottigliette che contengono strati e starti di sabbia colorata e qualcuno ci e` riuscito anche a disegnare una palma e il dromedario con dietro il sole che tramonta sul Sahara. Ecco. Ti chiedi come abbia fatto. Ha fatto per strati.
E poi, qui` i semafori e le porte della metro emettono musica quando sono in azione, per dirti lievemente alla Eno muoviti, e` ora che produci! Grande inganno la vita.
ps: lo so, lo so, mi sto attrezzando per mettere su le foto, intanto qualche esempio
in diretta vi posso dire con umilta` che sono stata presa la livello A1 nella scuola di giapponese, l`A1 e` per quelli che devono imparare tutto e non sanno che dire “prego, grazie e scusi”, anni e soldi buttati nel cesso. E sto continuando!
quantomeno le lezioni della classe handiccapati sono la mattina e non il pomeriggio, cosi` avro` modo di andare per musei, che qui` chiudono alle 5. Quantomeno, mi auguro, che la classe dei dementi sia piu` folta che quella dei secchioni…e poi basta! basta essere sempre brava in tutto! bella e brava bella e brava. basta! cari giapponesi, sono una scarpa vecchia, sono una rincoglionita, sappiate che sono qui` a dimostrarvi quanto siete bravi e quanti rincoglioniti sanno pero` andare in giro per il mondo e farsi capire.
un po` di astio? ma no, io vi adoro.
ragazzi, e` arrivata quella rincolgionita della Anto!!!
e andiamo!
sono a Tokyo.E` il primo giorno da mezza sonnambula, visto che ieri ero sonnambula completa. qui sono le otto del mattino, e stanotte c`e` stato un enorme temporale. Ma dormivo della grossa, nel mio letto a castello giapponese, attaccato all`angolo della stanza a due finestrelle scorrevoli con zanzariera che danno in uno spiraglio tra due palazzi. il vicino si tocca allungando un braccio…ma andiamo per ordine.
SO…il volo
Alitalia…Boeig 777-200 non un brutto volo, calmo anche perche` non abbiamo incontrato grosse turbolenze. ho visto il sole tramontare sul Kazakistan e rispuntare sulla Mongolia a poche ore di distanza. La durata, breve, meno del previsto, grazie al vento favorevole, 11 ore e mezza, che sono diventate di nuovo 12 per il tempo che ci ha messo l`aereo a rullare sulla pista del Narita International Airport. Le note dolenti ci sono e 1, il cibo fa cagarone!!!! Yumi, avevi ragione, pessima qualita` e poi scarso. Hanno servito un pranzo in due menu` (a scelta, furboni) giappo e italiano. ho scelto il primo, riso con bocconcini di pollo pastellati alla soia, salmone, spinaci e una verdura trattata come la carota in insalata ma dal sapore del sedano. non oso pensare a che pasta scotta ci deve essere stata nel menu italiano.!!!!! brrr…lo spuntino, un bicchiere di coca cola ( !!!! ), la colazione una fetta di prosciutto cotto e una di scamorza affumicata. …..mmm, grazie eh…dopo 11 ore ho visto gente immobile sul suo sedile con addosso i chiari sintomi della morte per fame, scavati, occhi febbricitanti, mano alla Mr Burns, colorito Simpson. All` atterraggio detti individui sono stati coperti dalle amorevoli hostess con la copertina in dotazione e di loro si sono perse le tracce. Io c`ero, ho visto tutto.
Conoscenze sull`aereo: un ragazzo della facolta` di medicina di palermo che andava a fare uno stage a Kanagawa, se non erro, avvisato prima della partenza al telefonino dall` amico ‘Africa’ (scusate, ma anche voi avreste ascoltato la telefonata del vostro tipo seduto proprio dietro) che un tornado aveva spazzato le coste la notte prima e che c`erano numerosi feriti e dispersi….ehm, che Kulo!!!! Seconda conoscenza, questa tipa romana sciatta coi tacchi agli zoccoli e occhiali, due, e le borse argentate e dorate, tre, che mi si piazza accanto. La detesto subito. viene a Tokyo a trovare un amico, alla discesa comincia a starmi simpatica (l`amico vive a Tokyo e la viene a prendere in auto). Le procedure dello sbarco sono un po` complesse, dichiarazioni classiche di non essere Osama Bin Laden, impronte digitali e foto (sorridi….), l`ultima volta che ho visto la tipa e` stato li`, era dietro di me e l`ho sentita dire “ah, ma qui` lo fanno seriamente, io avevo compilato sto coso un po` cosi`…” (era la carta di sbarco…) “miss!!! miss!!! kochira, kochira, please, Miss” che sta a significare “signorina venga un po` qui, venga…”.
Ok, _Narita, mi accettano liscia liscia in Giappone. Mi scusi, “dove devo andare per andare dove devo andare?” in giapponese. Salgo sul trenino della Keisei Line e arrivo alla stazione di Katsutadai. Qui cambio e prendo la Toyo Rapid Railway che a breve diventa la metropolitana di Tokyo, linea Tozei. ci vogliono due ore e mezzo per arrivare alla metro Waseda. sulla metro la gente dorme. tutti hanno le cuffie, tutti giocano col cellulare se non stanno dormendo.
Waseda mi accoglie il tipo della guesthouse che ATTENZIONE e` del tutto giapponese!!! yappari!!!!! A Waseda c`e` l`Universita` e nei parchi corvi e il WEUUWEUUU WEUUU WEUUUU un uccello autoctono che ama molto dire la sua.
BUBU BU, per te c`e` poco da fare qui`!
pensatemi, sto andando qui`
p.s.: il weuweuweeu non e` un uccello, ma un cicalone! (ciao checco!)
ciao siena ciao. sono rientrata. ovviamente, è stato Leocorno. e io ho perduto la mia scommessa.
vi lascio per dovere di cronaca con alcuni scatti. Passeggiata storica prima e poi uno scatto della festa notturna nella contrada vittoriosa.